Scritto da Johnny Vegas in
Tecnologia
Venerd, 8 dicembre 2006
Lo stretto limite sull'importazione di films stranieri in Cina sta aiutanto la crescita del mercato dei DVD pirata.
Secondo alcune fonti inglesi sembra sia più producente vendere DVD pirata che eroina nelle strade di Londra. Questa è la difficoltà incontrata da Hollywood nel far chiudere le industrie illegali cinesi che sfornano DVD dopo pochi giorni dall'uscita ufficiale dei films.
Risulta difficile se non impossibile infatti, aprire al mercato legale cinese visto che solo 20 films stranieri l'anno vengono proiettati nelle sale. Questo sarebbe il limite minimo secondo il World Trade Organisation ma gli Stati Uniti dichiarano che Pechino lo tratterebbe come quello massimo.
Molti dei Dvd pirata sono prodotti da fabbriche legali ed i pirati riescono a creare copie perfette riuscendo a trovare il codice identificativo del disco. Le copie illegali vegono poi vendute nel Regno Unito per 40p ossia circa 60 centesimi di euro oppure finiscono su internet e vengono scaricate da studenti che non possono permettersi il cinema oppure il noleggio del DVD.
La conclusione è che risulta molto più facile per le case discografiche minacciare persone singole per aver scaricato un film piuttosto che chiudere all'industria illegale cinese che sforna DVD in tutto il mondo.
Ecco alcuni dati: il 93% del mercato legale cinese viene perso per la pirateria.
228 milioni di dollari è la somma annuale persa in tasse dal governo cinese
120 milioni di dollari il valore dei DVD falsi che sono stati confiscati dalle autorità americane in una sola operazione condotta lo scorso anno.